VOCABOLARIO
PAROLE E PAROLE
L’evoluzione della Cultura ha, fra gli altri effetti, quello di condurre talvolta a una lieve ma continua variazione del senso delle parole all’interno di una determinata lingua.
Alcune, in realtà, scompaiono perché non esiste più la cosa o la funzione che esse esprimevano. Come “grammofono” o “iosa”.
Altre nascono da nuovi concetti che prima non esistevano. Come “badante” o “chattare”.
Altre vengono fra loro confuse, sovrapponendo e mescolando significati diversi. Come “libertà” e “diritto”.
Altre ancora continuano e vivere ma cambia radicalmente il loro significato. Come “palinsesto”.
Questo processo complessivo rende difficile il dialogo fra le persone, perché ciascuno degli interlocutori, in una stessa conversazione, usa le stesse parole per intendere cose diverse. In tempi di rapida evoluzione del sistema umano, come oggi avviene, questa modifica del significato delle parole genera anche una possibile incomprensione fra le generazioni, che non condividono gli stessi significati delle parole.
Il tutto è naturalmente complicato dal fatto che diversi gruppi di opinione usano la stessa parola attribuendole significati di parte, come nel caso del termine “democrazia” che regimi o governi assai dissimili pretendono di interpretare nel modo corretto.
In margine, si può osservare che la questione sopra delineata nella realtà è più complessa e ulteriormente complicata dal fatto che in una lingua corrente entrano oggi prestiti e contributi di altre lingue.
Qui però si intende affrontare qualcuno dei termini più semplici e più diffusi, dibattendo sul loro significato, spesso frainteso, o interpretato in modo personale.